

251
<p>In questa raffinata interpretazione visiva del capolavoro shakespeariano, Marc Chagall reinventa la narrazione con uno sguardo profondamente lirico e personale. Le litografie che accompagnano il volume non si limitano, infatti, a illustrare linearmente la trama: si distaccano consapevolmente dal testo per offrirne una rilettura poetica, sospesa tra realtà e sogno. Temi come l'esilio, l'alienazione, la memoria e il legame familiare – centrali nell'opera– trovano in Chagall una risonanza biografica ed emotiva. L'artista, segnato dalle proprie esperienze diasporiche, si identifica con la figura di Prospero, al quale conferisce i suoi caratteristici ricci scuri; Miranda, la figlia compassionevole, prende invece i tratti dell'amata figlia dell’artista. L'opera si afferma così come una testimonianza autonoma e immersiva, in cui il gesto pittorico di Chagall trasforma la tragedia shakespeariana in un'esperienza visiva spirituale e universale.</p>