Edizione del 1521 dell'Opus Merlini Cocaii poetae Mantuani Macaronicorum di Teofilo Folengo, reperibile in formato 24°. L'opera è nota per la sua innovativa uso di mescolanza linguistica, dando vita al genere maccheronico, e include 54 xilografie a piena pagina.
La legatura è pregiata in marocchino verde con titolo in oro impresso al dorso e decorazioni in dentelle dorate sui contropiatti. I tagli del libro sono dorati, impreziositi da un ex libris di Henri Lambert e di Don Tudor Wilkinson, con un timbro nobiliare in parte leggibile sul margine esterno del frontespizio.
L'opera è considerata fondativa nel suo genere e ospita per la prima volta gli ultimi otto canti e saggi del maestro, il cui stato di conservazione è complessivamente buono, riscontrando lievi restauri al margine esterno della prima carta.