Opera di Teofilo Folengo, datata 1521, rappresenta un esemplare di notevole importanza storica e letteraria. Pubblicata da Alessandro Paganini a Toscolano, l'opera è in formato 24° e contiene 54 xilografie a piena pagina, inclusa la ripetizione del ritratto di Merlino. La legatura in marocchino verde, decorata con titolo in oro al dorso e dentelle dorate ai contropiatti, conferisce un ulteriore valore estetico all'oggetto. Sono presenti lievi restauri al margine esterno della prima carta, così come ex libris di Henri Lambert e Don Tudor Wilkinson, insieme a un timbro nobiliare evanescente al margine esterno del frontespizio.
Questa opera fondativa del genere letterario maccheronico combina abilmente la lingua latina con l’italiano, creando una narrazione comica che racconta le avventure di Baldus e dei suoi compagni. Gli ultimi otto canti, così come la 'Battaglia di mosche e formiche', risultano inediti e vengono pubblicati per la prima volta in questa edizione.