Opera di Guglielmo Sansoni, noto come Tato, realizzata tra il 1928 e il 1930. La tecnica utilizzata è l'olio su carta, con dimensioni di cm 35,8 x 59. Questa composizione, firmata in basso a destra dall'autore, presenta un'interpretazione avanguardistica delle acrobazie aeree.
A livello estetico, l'opera si distingue per la dinamica espressione di movimento e velocità, elementi chiave del Futurismo a cui Tato si è ispirato. I colori vibranti e le forme stilizzate sono caratteristiche pronte a catturare l'attenzione, esprimendo l'entusiasmo dell'epoca per l'innovazione tecnologica.
L'opera è corredata da un'autentica su fotografia dell'Archivio Tato, a cura del Generale Salvatore Ventura. È stata esposta nella mostra 'Sole Futurista, Futurismo e Aeropittura' presso la Galleria Pulcherrima a Roma nel 2018, come evidenziato nel catalogo della mostra.