Alessandro Tassoni, La secchia rapita. Modena, Soliani, 1744. In folio (258 x 202 mm); LX, 92, 489, [3] pagine. Presenta un occhietto, un'antiporta allegorica disegnata da Villani, e una marca tipografica al frontespizio stampato a caratteri rossi e neri. Include il ritratto dell’autore, una tavola genealogica ripiegata e 15 tavole calcografiche, con una torre Ghirlandina incisa in legno. La legatura coeva in vitellino screziato è decorata con ferri dorati, un dorso liscio e un tassello rosso per il titolo in oro, con tagli dorati.
Questa edizione è riconosciuta per la sua ricchezza iconografica, con illustrazioni che accompagnano i canti del celebre poema eroicomico. Oltre al ritratto di Tassoni, si trovano due carte geografiche, una relativa alla zona modenese e l'altra al Golfo di Venezia, e la riproduzione di alcune pagine manoscritte dell'autore. Si segnala un piccolo foro di tarlo al margine bianco dell'ultima carta, ma nel complesso l'opera si presenta in ottimo stato di conservazione.
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