Opera pubblicata nel 1601 a Treviso da Fabrizio Zanetti, in formato in 8°, dotata di marca xilografica al frontespizio. L'opera presenta alcune carta leggermente brunite e manca dell'ultima bianca. La legatura coeva in pergamena rigida riporta autore e titolo manoscritti al dorso, un tassello cartaceo di biblioteca è presente.
La pubblicazione include un'importante trattazione sull'agricoltura, offrendo consigli sulle tecniche di aratura, rotazione delle coltivazioni, concimazione e gestione delle stoppie. L'autore, Camillo Tarello, originario di Lonato sul Garda, è riconosciuto per l'impatto delle sue innovazioni agricole, culminate nel brevetto ottenuto dalla Repubblica Veneta nel 1567. Si evidenziano, inoltre, le caratteristiche tecniche relative alla successiva opera di Santo Benedetti, edita nel 1761, che integra ulteriori osservazioni utili per la gestione della campagna.
Lo stato di conservazione dell'opera è considerato buono, nonostante la presenza di lievi segni del tempo. La presenza di una legatura coeva e la qualità della stampa contribuiscono alla rilevanza di questo lotto nel panorama della letteratura agraria storica.