Dracma coniata a Taranto, Calabria, tra il 302 e il 272 a.C. Presenta al dritto la testa elmata della dea Atena rivolta verso sinistra, mentre il rovescio raffigura una civetta con ali aperte verso destra. Il peso attestato è di gr. 3,13.
L'esemplare si distingue per la sua non comune decentratura e per un probabile piccolo saggio al contorno. La moneta si presenta in buono stato di conservazione (MB), testimoniando l'abilità artistica della zecca tarantina. È stata acquisita dall'asta Tintinna 97, tenutasi nell'autunno del 2021, con il numero di catalogo 29.
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Pandolfini
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