Pubblicato a Bologna da Benedictus Bononiensis il 5 aprile 1493, l'opera "Vitae XII Caesarum" di Svetonio viene presentata in un'edizione originale con il commento del rinomato umanista Filippo Beroaldo (1453 - 1505). Il volume è realizzato in folio e consta di sei fogli non numerati, 326 pagine e un ulteriore foglio non numerato, ospitando un testo suddiviso in 56 linee con l'utilizzo di carattere tondo. Al colophon è evidenziata la marca tipografica.
L'opera si distingue per le copiose note manoscritte coeve, affisse sui margini, negli spazi bianchi e sulle pagine vuote, prevalentemente inerenti a ricette mediche. È da segnalare che l'ultimo foglio bianco è assente. La legatura, risalente al Settecento, è realizzata in mezza pelle e presenta un tassello con titolo e fregi dorati al dorso. All'interno si trova l'ex libris manoscritto di Giuseppe Capece riportato nella parte finale.