Attribuito a C. Sulpicius Galba, il lotto comprende un denario serrato in argento (AR) coniato a Roma nel 106 a.C. La descrizione metrica indica un peso di 3,78 g e un diametro di 18 mm, con orientamento del conio a 12 h. Il tipo è identificabile come denario serrato, caratterizzato dalla lavorazione e dal rilievo tipici della serie monetale repubblicana.
Al diritto (Rv.) è raffigurata la testa connotata di una divinità, con indicazione “Dei Penates” e testa laureata, orientata a sinistra. La legenda al rovescio è descritta con elementi D·P·P in senso verticale, mentre l’illustrazione principale mostra due soldati stanti, rivolti l’uno verso l’altro, che impugnano lance e puntano verso un maiale situato tra loro. Nel campo superiore compare il marchio di controllo “Q”. Nella parte centrale/in exergue è presente la legenda parzialmente legata: “C·SVLPICI·C·F”.
Per l’inquadramento catalografico risultano riferimenti bibliografici: Crawford 312/1, Babelon (Sulpicia) 1 e Sydenham 572. Lo stato di conservazione è indicato come “Good very fine”, con qualità complessiva molto buona e dettagli del conio ancora pienamente leggibili. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza.