Attribuibile all’ambito dell’artista bolognese del XVII secolo, lo “Studio per testa virile” si presenta come disegno eseguito in sanguigna su carta vergata. Le dimensioni complessive misurano 186 x 142 mm. La tecnica a sanguigna, caratterizzata dall’uso del pigmento rosso-bruno, si presta a rendere con efficacia i passaggi tonali e la modellazione del volto.
L’opera evidenzia impostazione studiata su base ritrattistica, con segni calibrati per la resa della struttura facciale. Al verso sono presenti ulteriori schizzi a sanguigna, documentazione grafica che integra e amplia il lavoro preparatorio. Tali annotazioni, riferibili allo stesso mezzo espressivo, suggeriscono un uso del foglio anche come supporto per variazioni e verifiche compositive.
Dal punto di vista materiale, si rileva la presenza della carta vergata, utile per la lettura della grana e della risposta del supporto alla stesura del pigmento. La scheda di lotto non riporta ulteriori indicazioni su firma, iscrizioni specifiche o provenienze; non sono disponibili note aggiuntive sulla condizione di conservazione. L’opera risulta comunque coerente con la tipologia di studi per figure in ambito accademico o di bottega.