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<p><span style="font-variant: small-caps;">I OPERA: </span>Prima edizione, prima rarissima tiratura, come si evince dall'errore a pag. 638 (poter potare arme) corretto nella ristampa e dalla presenza episodio della condotta efferata di Pier Luigi Farnese contro il vescovo di Fano (pagg. 639-640) che non compare invece in altre copie. Opera stampata in realtà ad Augusta da Paolo Kuhzio (cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Parenti </span>56) a cura di Francesco Settimanni, scritta dal Varchi nell’arco di vent’anni, su incarico di Cosimo I. Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Brunet </span>V, 1087; <span style="font-variant: small-caps;">Gamba </span>998; <span style="font-variant: small-caps;">Graesse </span>VII, 259. II OPERA: «Pregevole edizione» <span style="font-variant: small-caps;">(Gamba </span>1001) che «[...] molto deve a Mons. Gio. Bottari, il quale vi ha permesso un'assai lunga prefazione, in cui ha esposto con molta eruditione la Vita del Varchi, e l'ha corredata di note, e in fine vi ha posto una Tavola delle cose notabili di vocaboli, e modi di favellare nell'Ercolano...» (Moreni II, 427-28). qui compare in edizione originale il <em>Discorso</em> anonimo cinquecentesco in cui si esamina se la lingua in cui scrissero Dante, Boccaccio, Petrarca, si debba chiamare italiana, toscana, o fiorentina.</p>