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<p>In quest'opera, il filo – elemento semplice e quotidiano – diventa protagonista di un'esperienza sensoriale e concettuale, in cui Munari combina testo minimalista e immagini sintetiche per esplorare la relazione tra segno e materialità. L'intervento manuale del filo introduce, poi, la dimensione tattile, sensoriale e poetica, trasformando l'oggetto-libro in un piccolo poema visivo. La struttura modulare e la scelta di materiali non convenzionali sono caratteristiche tipiche del Munari più sperimentale, in linea con la sua indagine sui libri oggetto e sulle potenzialità poetiche della forma-libro, già evidenti nei suoi "libri illeggibili".</p>