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<p>Il manoscritto, ricco di descrizioni e riferimenti storici e geografici “Giace sulla sommità di Rua, notissimo monte di Euganea, chiuso frà degli albori un solitario Albergo di penitenti Eremiti […] narra in prima persona le vicende di Sigismondo, conte di Arco, allevato “nella Corte della vedova Arciduchessa [Anna de’ Medici] di Spruch [Innsbruck] mia natural signora […] “. Sigismondo parla del suo amore casto e tormentato per la principessa Claudia Felice [Felicita], unica figlia dell’Arciduchessa, conosciuta quando entrambi avevano sette anni. Claudia Felicita sposerà poi suo malgrado l’imperatore Leopoldo I d’Asburgo ponendo fine al romantico idillio con Sigismondo. Un altro manoscritto con il medesimo testo è conservato presso la Biblioteca Casanatense di Roma.</p>