Pubblicato a Torino nel 1897 dall'Unione Tipografico-Editrice Torinese, questa opera di Stefano Pagliani rappresenta la prima traduzione italiana riveduta ed ampliata, frutto della collaborazione di prestigiosi tecnici italiani. Composta da tre volumi suddivisi in sei tomi, l'opera conta un totale di 1575 pagine arricchite da ben 1919 illustrazioni nel testo e 31 tavole ripiegate in fine.
La legatura editoriale è realizzata in tela rossa, con titolo e impressioni in oro ai dorsi e ai piatti. Sebbene l'opera presenti alcune rare fioriture, il suo stato di conservazione complessivo è buono, con alcuni lievi difetti che non compromettono il valore del testo. La ricchezza di contenuti visivi e tecnici la rende un'importante risorsa per studiosi e appassionati delle applicazioni della scienza nell'antichità e nel moderno.