Stefano della Bella (Firenze, 1610–1664) presenta, nel lotto, tre incisioni raffiguranti studi anatomici di mani e piedi. Ciascun esemplare misura circa 17,5 × 21 cm. Le opere si inseriscono nel filone grafico dello studio del corpo umano, con particolare attenzione all’osservazione delle forme e delle articolazioni.
Le composizioni sono impostate come verifiche analitiche, con resa lineare tipica dell’incisione: il segno dell’incisore costruisce volumi e dettagli attraverso la modulazione del tratto, evidenziando struttura, snodi e proporzioni. Le rappresentazioni delle mani e dei piedi risultano quindi orientate alla comprensione anatomica, secondo un impianto descrittivo e rigoroso. Il lotto riunisce tre stampe, ciascuna con una propria configurazione entro l’unità tematica degli studi.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto risulta indicato come “invenduto”. Non sono disponibili ulteriori informazioni nel dataset relative alla presenza di firme, timbri o indicazioni di provenienza. I dati dimensionali sono riportati come misure indicative per ciascuna incisione.