Pubblicato a Venezia nel 1502 da Aldo Manuzio, il volume interamente dedicato alle opere di Publio Papinio Stazio comprende due parti: la prima, intitulata 'Orthographia et flexus dictionum Graecarum', e la seconda, che racchiude 'Syluarum libri quinque' seguita da 'Thebaidos libri duodecim Achilleidos duo'. Questa prima edizione aldina è fondamentale per il suo contenuto, particolarmente apprezzato alla corte di Domiziano e rivisitato durante il Medioevo.
Caratteristiche estetiche includono spazi per capilettera con letterine guida, tabelle e dettagli tipografici. Il volume presenta una legatura del XVIII secolo in pergamena rigida, con tasselli al dorso recanti titoli impressi in oro. Note di possesso annullate sono visibili al frontespizio, mentre il testo mostra forellini di tarlo alle prime carte, una leggera gora d'acqua e delle macchie sporadiche. Di notevole importanza, l'opera introduce una dedica iniziale a Marco Musuro.
Il suo stato di conservazione evidenzia la presenza di una lacuna al margine di alcune pagine e alcune imperfezioni da usura. Le informazioni addizionali richiamate da fonti bibliografiche come Renouard Alde 35-7 e BM Italian 646 attestano ulteriormente l'importanza di questa edizione.