Il presente statere, emesso a Cartagine tra il 320 e il 310 a.C., presenta sul dritto un busto a sinistra della dea Tanit, una delle principali divinità della città, mentre sul rovescio è raffigurato un cavallo in posizione stante, orientato a destra. Sotto lo zoccolo posteriore sinistro del cavallo è presente un punto, caratteristica distintiva della coniazione siculo-punica della zecca cartaginese.
Realizzato in elettro (metallo composto principalmente da oro e argento), il pezzo pesa 7,41 grammi e presenta un diametro di 17,83 mm. L'opera è catalogata nel riferimento Viola 2.3, indicando la sua registrazione all'interno della numismatica speciale. Lo statere è in buono stato di conservazione.
Il lotto è accompagnato da un cartellino di collezione, testimoniando la sua provenienza e il suo valore nel contesto della collezione numismatica.