Il lotto raggruppa monete di valore fra 5 e 10 centesimi, denominate e attribuite tramite le specifiche tipologie “Spiga” e “Aquila” per i 5 centesimi, nonché “Ape” e “Impero” per i 10 centesimi. Le denominazioni sono indicate con relativi intervalli cronologici: “Spiga” 5 centesimi (1919–1937), “Aquila” 5 centesimi (1936–1943), “Ape” 10 centesimi (1920–1937) e “Impero” 10 centesimi (1936–1943).
Le informazioni fornite dal titolo consentono di inquadrare le monete secondo le varianti tipologiche e la relativa finestra temporale di emissione, senza ulteriori dettagli su metallo, segni monetari, particolarità di coniazione o eventuali condizioni specifiche per ciascun esemplare. Lo stato del lotto risulta “INVENDUTO”, come indicato nella documentazione disponibile.
Non sono presenti, nei dati del lotto, indicazioni su firme, timbri, provenienza, dimensioni o descrittori di conservazione riferiti ai singoli pezzi.