Il lotto comprende due opere di Adriano Spatola, figura di spicco nella poesia visiva e nell'avanguardia italiana degli anni Settanta. Il primo opuscolo, 'Diversi accorgimenti', include una nota critica di Luciano Anceschi che analizza l'innovazione linguistica e formale dei testi presentati.
'Zeroglifico', il secondo opuscolo, approfondisce l'uso del linguaggio come componente visiva e sonora, caratterizzato da giochi tipografici e parole in libertà. Questi lavori rappresentano esempi significativi della poesia sperimentale italiana, di particolare valenza per studiosi e collezionisti.
Entrambi gli opuscoli, editi nel 1975 dall'Editore Geiger, sono stati concepiti per sfidare le convenzioni della poesia tradizionale e propongono forme non convenzionali di espressione artistica. La proposta di Spatola si distingue per la sua capacità di mescolare elementi visivi e verbali.