Spadino da Consigliere di Stato, realizzato sotto il Ducato di Modena e Reggio, databile al secondo quarto del XIX secolo, con una lama dritta di sezione triangolare a facce incavate, lunga 90,4 cm. La lama, brunita al forte, presenta delicate incisioni decorative a fiorami e trofei, conservando parzialmente i resti di doratura. Sulla base della lama sono distinti un monogramma 'AC' e l'indicazione 'S.H.'.
La pelta, di notevole eleganza, è traforata e lavorata in rilievo, ornata da un'aquila coronata tra fronde di alloro e quercia, mentre due teste di leone flanking ne accentuano il prestigio. La guardia è dotata di un nodo e il pomolo, a forma di testa di leone, è accompagnato da guancette in ebano zigrinato.
Il fodero, antico e in cuoio, presenta segni del tempo, con una riparazione visibile, e i fornimenti in argento punzonato. Questo spadino è una rara testimonianza della tradizione armi-bianca italiana del periodo, conforme al regolamento del 1824. Un esemplare simile è documentato nel volume 'Storia dell'Arma Bianca Italiana' di Calamandrei, foggiato in acciaio, a pagina 404.