La spada a sega per falegnami di fanteria, adottata nel 1845 dal Regno di Sardegna, presenta una lunga lama dritta a un filo con dorso a sega e punta tonda traforata. Il fornimento in ottone include un elso a croce marcato "3", alette fermafodero ovali e una cappetta liscia lunga.
L'impugnatura, realizzata in ebano, è di forma anatomica, garantendo una presa confortevole. Il fodero, di cuoio, è dotato di fornimenti in ottone, conferendo all'oggetto un aspetto robusto e di elevata qualità artigianale. La rarità di questo esemplare è evidenziata dalla sua documentazione, come riscontrabile nel volume "Armi Bianche Militari Italiane 1814-1950" di Cesare Calamandrei.
In ottimo stato di conservazione, questa spada rappresenta un'importante testimonianza della storia militare italiana e delle tecniche di fabbricazione dell'epoca. La cura nei dettagli e nella manifattura rivela l'artigianato di alta qualità del periodo.