Firenze, Giunti, 1610. Seconda edizione di questo importante trattato di viticoltura, redatto dall'agronomo Giovanni Vittorio Soderini (1526-1596). Il volume, rilegato in pergamena rigida, presenta una marca tipografica al frontespizio e capilettera incisi in legno, sebbene qualche fascicolo risulti lento e con presenza di macchie e fioriture.
Il trattato è un'opera fondamentale del Rinascimento, contenente precetti sull'arte della viticoltura e della produzione vinicola, di particolare rilevanza erano le indicazioni astronomiche, come la vendemmia durante la luna calante per garantire alta qualità. Soderini integra anche la sua opera con informazioni sulla coltivazione di diverse piante da frutto, fornendo così un vocabolario agronomico. L'importanza storica e linguistica dell'opera è riconosciuta, tanto da essere inserita tra i testi di lingua dagli accademici della Crusca.
Il volume non è solo un trattato tecnico, ma risulta anche un documento prezioso per la comprensione delle pratiche agricole dell'epoca, rappresentando un connubio tra scienza e arte della viticoltura.