Libri, Autografi e Manoscritti
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8 ott 2024 - 10 ott 2024
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Luigi Federico Menabrea - Sketch Of The Analytical Engine Invented By Charles Babbage Esq.

Base Asta5000 €
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Un Volume In-4° (MM 216x138 Ca.) Contenente 8 Opuscoli, di Cui il Primo è Quello di Menabrea, Pagine [3], 666-731 [1], con una Tavola Ripiegata Contenente il "diagram For The Computation By The Engine Of The Numbers Of Bernoulli". Sono Presenti All'inizio e alla Fine del Fascicolo Due Note Manoscritte da Mano Coeva in Elegante Grafia che Fanno Riferimento alla Traduttrice Ada Lovelace: "from The Translator /byron's Daughter!) / London 1843" (al Verso della Prima Carta Bianca) e "ada Lady Lovelace / (byron)" in Calce al Testo, Sotto le Iniziali a Stampa della Stessa, "a. L. L.". Pagine Uniformemente Ingiallite, un Fascicolo Intonso. [rilegato Con:] Griffoli Girolamo, Figure Complesse. Memoria Prima Tendente All'illustrazione del Primitivo Insegnamento delle Matematiche di Gian Domenico Romagnosi. Montepulciano: dai Tipi di Angiolo Fumi, 1840, 35, [5] Pp. Seguite da 3 Ampie Tavole Ripiegate, Stampate su Carta Forte, Testo Intonso -- Macerone Francis, Quelques Faits Rélatifs a la Puissance Locomotive. Londres, 1833, [6], 34 Pp., di Cui la Prima Bianca Reca una Lunga Nota Manoscritta Coeva Relativa alla Figura Illustrata al Verso. -- Lezioni di Disegno Lineare Ad Uso delle Scuole Elementari. Firenze: G. P. Viesseux, 1843, [2], 51, [1], [V]-X Pp. Seguite da 4 Grandi Tavole Ripiegate. -- Minarelli Cammillo, Dimostrazione del Quinto Postulato D'euclide. Bologna: Pei Tipi dei Nobili, 1826, 20 Pp. + una Tavola Ripiegata (fioriture). -- Obici Pietro, Condizioni dello Stato Prossimo al Moto Graficamente Determinate nelle Macchine. Siena: Presso Onorato Porri, 1838, 45, [3] Pp. + 1 Tavola Ripiegata, per lo Più Intonso. -- Petitpierre Henri, le Calcul Des Fractions Et Des Proportions... Neuchatel: C. Gerster, 1835, 88 Pp.. -- Schatteman H., Mémoire Sur le Rouleau Compresseur..., Seconde édition DéDIée Au Congrès Scientofique De France. Strasbourg: G. Silbermann, Octobre 1842, [4], 40 Pp. + 1 Grande Tavola Ripiegata, Carte Intonse. Legatura Leggermente Posteriore in Mezzo Vitellino, Titolo al Dorso "opuscoli Scientifici e Tecnologici" (minime Tracce D'uso).

Bibliografia

<p>Prima edizione separata, rarissima, del documento pi&ugrave; importante della storia dell'informatica digitale prima dell'et&agrave; moderna, arricchita da due note di una mano coeva non indentificata (ma con una grafia del tutto simile a quella che compare al frontespizio della copia dell'opera passata in un'asta newyorkese nel 2005), che specificano che questo particolare esemplare &egrave; &quot;da parte della traduttrice, (la figlia di Byron!), Londra 1843&quot; (sulla pagina accanto al frontespizio) e, in fine, che le lettere &quot;A. L. L.&quot; stanno per &quot;Ada Lady Lovelace (Byron)&quot;. Nel settembre del 1840, dopo otto anni di lavoro, il matematico e filosofo britannico Charles Babbage (1791-1871) descrisse la sua fondamentale &quot;macchina analitica&quot; al secondo Congresso degli Scienziati Italiani a Torino. Luigi Federico Menabrea (1809-1896), ingegnere, generale e politico italiano, si dedic&ograve; successivamente a una spiegazione del progetto di Babbage, pubblicata in francese nel 1842 presso la &quot;Biblioth&egrave;que Universelle de Gen&egrave;ve&quot;. La matematica e pioniera dell&rsquo;informatica Ada Lovelace (1815-1852, figlia di Lord Byron e di sua moglie Annabella Milbanke), collaboratrice di Babbage, lo tradusse in inglese e, su suo suggerimento, aggiunse sette note esplicative, che sono circa tre volte la lunghezza dell'originale. Poich&eacute; Babbage non pubblic&ograve; mai una descrizione dettagliata della &quot;macchina analitica&quot;, la presente traduzione della Lovelace, stampata a Londra nel 1843, rappresenta il resoconto contemporaneo pi&ugrave; completo in inglese della progettazione e del funzionamento del primo computer digitale programmabile al mondo. Lady Lovelace firm&ograve; questi appunti &quot;A. A. L.&quot;, mascherando la sua classe e il suo genere in ossequio alle convenzioni dell'epoca. La loro attribuzione rimase un mistero finch&eacute; Charles Weld (1813-1869), storico della Royal Society, li attribu&igrave; a &quot;una signora di rango e talento illustri&quot; nella sua History of the Royal Society, 1848, aggiungendo in una nota a pi&egrave; di pagina: &quot;Sono autorizzato da Lord Lovelace a dire che il traduttore &egrave; Lady Lovelace.&quot; Tuttavia, in questa particolare copia, due note manoscritte attribuiscono la traduzione ad Ada Lovelace prima della rivelazione di Weld.<br /> Questa ricchissima miscellanea scientifica contiene inoltre un curioso appunto, scritto sul d&eacute;pliant di uno dei primissimi veicoli stradali a vapore, inventato e brevettato in Inghilterra nel 1833 da Francis Macerone e John Squire. Il testo descrive un entusiasmante viaggio di prova effettuato nel 1834, con alla guida i due inventori di questa voiture &agrave; vapeur (una sorta di diligenza a vapore con sterzo, freni e trasmissione a cinghia). Il documento ci informa che anche il fratello di Napoleone, Jerome, re di Vestfalia, prov&ograve; personalmente questo avveniristico mezzo di trasporto. &quot;15 mai 1834 - J&rsquo;ai fait une course dans cette voiture sur la route d&rsquo;Edgeware [Edgware, U.K.] [&hellip;] le Col. Macerone, et son associ&eacute; Mr Squire dirigeaient la voiture [&hellip;] ce n&rsquo;est pas la rapidit&eacute; de 15 &agrave; 20 milles par heure [&hellip;] qui est la plus frappant dans cette voiture c&rsquo;est la facilit&eacute; d&rsquo;en mod&eacute;rer et d&rsquo;en diriger la course [&hellip;] J&rsquo;ai fait une seconde course avec le Roi de Wesfalia J&eacute;rome Napol&eacute;on&quot;.</p>

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