Simone Setti, Grande piano di scagliola bicroma entro cornice. L’opera presenta un pannello a fondo in scagliola policroma trattata in resa bicroma, con dimensioni complessive pari a cm 64x128, inserito entro cornice che misura cm 108x174. La composizione si articola in un impianto centrale dominato da uno scudo sagomato, entro il quale è racchiusa una scena figurativa di gusto classico: la dea Diana è raffigurata in movimento mentre tende il braccio destro verso un cervo incalzato da un cane; nella mano sinistra trattiene l’arco. La datazione e l’attribuzione indicate riguardano Simone Setti (1615–1680), nato a Carpi.
Intorno allo scudo si sviluppa una fitta decorazione a grandi volute di foglie d’acanto finemente frastagliate e ramificate a copertura dell’intera superficie. Nella fascia mediana, sopra e sotto lo scudo, compaiono due grandi conchiglie, motivo ornamentale riconducibile al repertorio rinascimentale e barocco. Ai lati del pannello centrale la decorazione si organizza in quattro medaglioni, ottenuti dall’intreccio delle foglie, ciascuno contenente un pappagallo appollaiato su un ramo, rappresentato in pose differenziate. L’intera scena è delimitata da una sottile cornice perimetrale ad imitazione del marmo.
La cornice esterna è in noce, con ampia fascia modanata a disegnare angoli cuspidati e fasce intagliate a trottola. La provenienza risulta indicata come Collezione privata, Siena. Lo stato di conservazione non è specificato nei dati disponibili; eventuali elementi informativi relativi a firma, iscrizioni o restauri non sono riportati.