Simone del Tintore, Natura morta con cane che vigila sui volatili e un cinghiale, olio su tela, datata 1673. L’opera (130 x 206 cm) presenta una ricca composizione di selvaggina disposta su un piano lapideo in primo piano, con lepri, fagiani, anatre e altra cacciagione, resa secondo una costruzione serrata e monumentale. Sullo sfondo si staglia un cane da caccia dal manto bianco e nero, raffigurato in posizione vigile con lo sguardo rivolto verso l’osservatore.
La struttura pittorica evidenzia un impianto di ascendenza caravaggesca: fondo scuro compatto, illuminazione radente e forte contrasto chiaroscurale, finalizzati a esaltare il rilievo plastico delle forme. Le superfici delle figure animali sono trattate con attenzione analitica, restituendo peso e consistenza materica alle carni e alle diverse texture delle piume e delle pellicce. Il cane, elemento centrale della scena, non risulta meramente ornamentale, ma contribuisce alla definizione del racconto visivo attraverso il suo atteggiamento. L’opera risulta monogrammata e datata, elementi che consentono di collocare con precisione la tela nella fase matura dell’artista. Entro cornice in legno del XIX secolo. Stato: venduto. Assoggettata ad IVA.