Simone Cantarini, detto Il Pesarese (1612–1648), presenta l’acquaforte “Fuga in Egitto”. L’opera è realizzata con tecnica calcografica ad acquaforte e misura 162 × 202 mm. L’impostazione iconografica e la lettura critica risultano riconducibili al riferimento Bartsch XIX.125.4. L’impressione appare molto bella e la stampa è eseguita su carta vergata, con presenza di filigrana, secondo quanto riscontrabile dall’esemplare descritto. La tiratura evidenzia margini sottili oltre l’impronta della lastra.
Dal punto di vista estetico, la resa grafica si distingue per la qualità complessiva dell’incisione, con tratti e modulazioni tipiche della stampa calcografica. L’esemplare è descritto in ottimo stato di conservazione generale, condizione che consente una lettura uniforme dei segni e delle campiture. La presenza di margini sottili conferisce alla stampa un’impostazione ravvicinata al bordo dell’immagine.
Sul piano conservativo si rileva l’allestimento recente: l’opera risulta applicata con nastro cartaceo in due punti su un passe-partout moderno. Non vengono riportate ulteriori informazioni relative a firma, timbri o indicazioni di provenienza; la descrizione disponibile si concentra su supporto, impressione e stato di conservazione.