Le due sculture, attribuite a Simon Troger e databili tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, sono realizzate in legno di tiglio e osso, scolpite a tutto tondo. Le opere misurano rispettivamente 23 x 9 x 8 cm per la figura maschile e 21,5 x 8,6 x 8 cm per quella femminile.
Le figure, rappresentate con abiti logorati, evocano una forte espressione di disagio sociale, riflettendo il pathos della condizione umana. Gli intricati intagli in osso evidenziano i dettagli anatomici e le espressioni facciali, rendendo queste sculture particolarmente realistiche.
Il contrasto tra il legno scuro e l’avorio chiaro conferisce una dimensione visiva affascinante, accentuando l'illuminazione delle aree scoperte della pelle attraverso un abile gioco di chiaroscuri. Lo stato di conservazione è buono, con normali segni di usura; gli intagli sono realizzati in avorio di animale, come osservato attraverso un esame con lente di ingrandimento.