Il denario coniato da Q. Sicinius e C. Coponius nel 49 a.C. presenta al diritto la testa di Apollo rivolta a destra. Al rovescio, si distingue la pelle di un leone poggiata su una clava, orientata con la testa rivolta in giù. La moneta pesa gr. 3,79 ed è caratterizzata da una patina scura, segno di un buon stato di conservazione.
Il denario, noto con il riferimento Crawf. n. 444/1a, è considerato di alta qualità, classificato come SPL (Splendido). Le caratteristiche stilistiche evidenti dell'opera rivelano una precisa fusione di arte e tecnica tipica della zecca di Roma, in un periodo di intensa attività monetaria. La presenza della firma e altri timbri, assenti in molti esemplari, rende questo lotto particolarmente interessante per collezionisti e studiosi.
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Pandolfini
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