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Il presente tetradramma proviene dalla zecca di Motya e presenta, al recto, la testa di una ninfa rivolta a sinistra, circondata da una decorazione di delfini. Al verso, è raffigurato un granchio, che arricchisce il significato simbolico del pezzo. Emesso tra il 400 e il 397 a.C., questa moneta è realizzata in argento, con un peso di gr. 16,60 e un diametro di mm. 24,42, rendendola un esemplare di notevole pregio per gli studiosi di numismatica.
Sotto il profilo stilistico, il tetradramma esprime un'eccellente maestria nella lavorazione del metallo e una cura particolare nella raffigurazione dei dettagli anatomici della figura umana e della fauna circostante. Le linee eleganti e ben definite, insieme alla resa naturalistica, sono indicative della tradizione artistica della Sicilia in quel periodo, riflettendo l'influenza delle diverse culture che si intrecciarono nell'area.
Il pezzo è in buono stato di conservazione e rientra nella categoria di monete che hanno mantenuto la loro integrità nel tempo. Include originale bustina di collezione datata 19 aprile 1942, indicativa di una provenienza storicamente documentata nel mercato collezionistico. È un oggetto di grande rilevanza, testimone di un'epoca e di una civiltà complesse.
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