La tetradracma di Siracusa, emessa tra il 430 e il 425 a.C., è un importante esempio della monetazione greca antica, attribuita alla zecca di Siracusa.
Il recto presenta la figura di un auriga volto verso destra, simbolo di vittoria e competizione, mentre il verso raffigura una testa di Aretusa, una ninfa protettrice, anch'essa orientata a destra. Realizzata in argento (AR), il peso del pezzo è di 17,30 grammi e il diametro misura 24,19 mm. Questo esemplare è catalogato nel Rif. Buceti 298/R, testimoniando l'arte e la cultura monetaria dell'epoca.
Il conio mostra un buono stato di conservazione, evidenziando i dettagli delle raffigurazioni. Inoltre, il lotto include una bustina di collezione, elemento di valore che sottolinea la cura e l'attenzione dedicate alla sua conservazione.