87 Carte Complessive [1+85+1] per 169 Facciate Totali (da 1v. a 85v.). Misure Medie del Foglio: MM. 330 X 200 Ca.; Misure dello Specchio di Scrittura: MM. 265 X 140 Ca.; Testo Poetico Persiano in Metro Mathnavi (distici Rimati, su Schemi Ritmici Vari) Distribuito su 25 Righi per 4 Colonne a Facciata, Vergato in Calligrafia Nasta’liq All’inchiostro Nero e Titolature Rubricate, nel Pieno Rispetto dei Canoni Formali Compositivi dei Poemi Epici Persiani Dall’età Safavide in Poi. il Sistema Decorativo di Questo Manoscritto Consiste in una Pregevolissima Decorazione Sarlawh Iniziale a Cupola Formata da Elementi a Cuspide ai Colori Tipicamente Nord-indiani di Blu-azzurro, Oro e Rosso Tenue, Occupante la Metà Superiore della Carta 1v. di Apertura, Nonché 7 Miniature di Soggetto Marziale, Tutte Misuranti Tre-quarti di Pagina e Poste al Suo Centro, Ubicate alle Carte: 4v. (scena di Duello a Cavallo); 9v. (eskander/alessandro Piange sul Cadavere di Dara/dario); 15v. (bahram Uccide il Drago); 20r. (rostam Abbatte un Turaniano in Duello); 27v. (ancora in Duello, Rostam Disarciona un Nemico); 51r. (rostam, Morendo, Trafigge a Morte Shaghad) e Infine a 72r. (uccisione di Esfandiyar). Numeri di Pagina Segnati a Matita al Margine Inferiore Destro del Verso di Ogni Carta, Secondo una Foliazione Non Sempre Coerente. Legatura Ottocentesca Seriore dai Piatti di Cartone e Foderati di Velluto Color Sandalo, Inornata. le Condizioni Generali di Questo Manoscritto Sono Discrete.
Bibliografia
<p>Manoscritto persiano su carta vergellata e polita, contenente un’antologia di passaggi tratti dallo Shahnameh, il celeberrimo “Libro dei Re”, di Abo’l-Qasem Ferdowsi. La materia di questo codice è definita al colophon “terzo daftar” termine traducibile come “libro” e concepito, nella presente veste manoscritta, come il terzo volume di un’opera in quattro parti – dal momento che tale porzione del poema corrisponde al quinto libro, su otto totali, dell’edizione di riferimento moderna Khaleghi-Motlaq. Si tratta, insomma, del terzo tomo di una sorta di “edizione” manoscritta multivolume realizzata in Kashmir. Lo Shahnameh (“Libro dei Re”) di Abo’l-Qasem Ferdowsi costituisce di gran lunga il più celebre poema epico dell’intera tradizione persofona, la quale, come è noto, non restò mai confinata all’altopiano iranico, ma coinvolse gran parte dell’Asia Centrale e la parte centro-nordoccidentale del Subcontinente indiano. Tale opera monumentale costituì per secoli, nel quadro di un vasto canone poetico-letterario, un importante riferimento culturale per le élite locali, plasmandone profondamente l’etica personale e le virtù del “javanmardi” guerresco.</p>
Gonnelli
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50121 Firenze (FI), Italia