Severo Pozzati (Comacchio 1895 - Bologna 1983) presenta in "Cinque figure e una marina immaginaria" un'opera composta da cinque incisioni, realizzate utilizzando la tecnica dell'acquaforte e dell'acquatinta. Ogni foglio misura cm 70x50, rappresentando una dimensione significativa per l'analisi delle tematiche e delle forme che caratterizzano il lavoro dell'artista.
Esteticamente, le incisioni mostrano una complessità stilistica tipica di Pozzati, combinando figure umane e elementi marini in scenari evocativi e onirici. Le opere sono firmate in basso a destra con il soprannome dell'autore, Sepo, e riportano il numero di tiratura XV/XX in basso a sinistra, attestando l'esclusività e la limitatezza della serie.
Lo stato di conservazione delle opere è adeguato, compatibile con la natura dell'incisione, e l'opera è priva di rilevanti difetti visivi. La provenienza e la tiratura conferiscono un ulteriore valore all'insieme, rappresentando non solo un esempio di alta tecnica grafica ma anche la capacità di Pozzati di esplorare linguaggi artistici complessi attraverso elementi fantastici.
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Fidelis
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Piazza de’ Calderini 2
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