Attribuito a Settimio Severo (193–211), Denario con datazione indicata 208 d.C., con zecca di Roma. L’oggetto presenta lega in argento (AR) e peso di 3,06 g, diametro di 19 mm e orientamento del conio di 12 h. Il diritto reca la legenda "SEVERVS PIVS AVG" con testa laureata rivolta a destra. Il rovescio riporta la legenda "P M TR P XVI COS III P P" e raffigura un Genio stante a sinistra che tiene una cornucopia e compie un sacrificio su un altare, con la figura raffigurata mentre versa da una patera.
La tipologia iconografica e la struttura delle legende risultano coerenti con le occorrenze citate: riferimento RIC 220 e Cohen 505. Il campo figurativo mostra una composizione centrata sul sacrificio, con l’altare posto in basso e l’azione del personaggio resa attraverso la patera. La testa laureata al diritto mantiene impostazione tradizionale, con resa lineare dei tratti del volto e del serto.
Per quanto concerne la conservazione, il lotto riporta la dicitura "Extremely fine". Non sono fornite ulteriori informazioni specifiche relative a firma, timbri o provenienza. Il pezzo risulta "VENDUTO".