L'opera, attribuita a un seguace di Francesco Albani, presenta un soggetto evocativo, con Venere e amorini immersi in un paesaggio idilliaco. Realizzata in olio su tela, le dimensioni del dipinto sono di cm 75 x 92,5, databile al XVII secolo.
Esteticamente, il dipinto è caratterizzato da colori tenui e morbidezza delle linee, espressione di un'elegante sensibilità classica. La distribuzione della luce crea un'atmosfera di serenità, evidenziando la figura centrale di Venere circondata da amorini.
Il dipinto è in buono stato di conservazione; è rintelato e la pellicola pittorica aderisce saldamente al supporto. A luce ultravioletta sono visibili solo lievi ritocchi sparsi, segno di un attento intervento di restauro.