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<p>Prima edizione, prima tiratura, di uno dei capolavori della letteratura del Novecento. Il libro, stampato in 2500 copie, venne pubblicato per interessamento di Franco Antonicelli, anima delle edizioni De Silva. L'opera, che inizialmente non suscitò l'interesse del pubblico e della critica, ebbe invece grande eco internazionale con l'edizione Einaudi del 1958, quando iniziò ad essere riconosciuta come una delle massime testimonianze letterarie su Auschwitz. Edizione ormai rara, anche perché De Silva, pochi decenni dopo, cedette il magazzino alla fiorentina Nuova Italia. Quest'ultimo venne poi colpito dall'alluvione del 1966 e delle 2500 copie se ne pensano sopravvissute non più di 1 migliaio. <span style="font-variant: small-caps;">Gambetti-Vezzosi, 446.<br /> </span></p>