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Scuola Veneta, Sec. XVII Diluvio Universale Olio su Tela, CM 75x100 Venetian School, 17th Century The Great Flood Oil On Canvas, CM 75x110 il Tema del Diluvio Universale è Stato Affrontato da Alessandro Turchi, Detto L’orbetto (verona, 1578 – Roma, 1649) Almeno Due Volte, con Molte Varianti e in Dimensioni Piuttosto Contenute. Stringenti Sono le Analogie Compositive che il Nostro Esemplare Presenta con il Rame della Collezione Molinari Pradelli (cfr. D. Scaglietti Kelescian, in Alessandro Turchi Detto L'orbetto 1578-1649, a Cura di D. Scaglietti Kelescian, Verona 2019, Pp. 172-173, Cat. 96): le Figure che Appaiono Quasi Isolate sul Primo Piano della Scena Riprendono nelle Pose e nella Gestualità, se Pur con Notevoli Differenze, Quelle Ideate Dall’orbetto che Prese Come Modelli di Riferimento Michelangelo nella Volta della Sistina e Raffaello nelle Logge, Oltre che L’affresco con lo Stesso Soggetto Eseguito da Antonio Carracci nel Fregio di una delle Stanze nel Palazzo del Quirinale a Montecavallo a Roma, Palazzo Dove lo Stesso Pittore Veronese Lavora. L’ambientazione Composta degli Stessi Elementi – L’albero Utilizzato Come Quinta Scenica sulla Destra, L’arca sullo Sfondo al Centro e il Promontorio sulla Sinistra – Mostra, Analogamente, Significative Varianti Sia nel Maggiore Respiro Compositivo, Risultato di una Diversa Scansione delle Figure e dal Maggiore Spazio Riservato al Paesaggio, che Nell’intonazione un Poco Più Cupa e Maggiormente Contrastata Luministicamente, Più Vicina in Tali Caratteristiche All’altra Opera Dell’orbetto con Tale Soggetto, Oggi al Louvre, e Considerata Leggermente Successiva, Fatta Risalire Infatti agli Anni Romani Dell’artista, Subito Dopo le Sue Prove del 1620-1621 (cfr. D. Scaglietti Kelescian, in Alessandro Turchi Detto L’orbetto 1578-1649, a Cura di D. Scaglietti Kelescian, Verona 2019, Pp. 197-198, Cat. 111).

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