Attribuito alla Scuola veneta del XVIII secolo, il presente foglio raffigura un paesaggio animato da architetture e rovine. L’opera è realizzata con tecnica mista a matita, china e inchiostro bruno su carta, secondo un impianto grafico finalizzato alla definizione dei volumi e delle strutture. Le dimensioni indicate sono pari a 18,5 × 26,5 cm. La datazione si colloca nel corso del XVIII secolo, in coerenza con lo stile compositivo e con l’uso della linea nella costruzione prospettica del paesaggio.
La scena presenta elementi architettonici in rovina inseriti in un contesto paesaggistico, con attenzione alla resa dei profili e al disegno dei contorni. L’impiego della china e dell’inchiostro bruno consente di ottenere un contrasto cromatico controllato, mentre la matita contribuisce alla modulazione dei dettagli e all’assetto generale della composizione. L’insieme risulta improntato a un carattere descrittivo, tipico delle vedute di ambientazione con rovine, in cui la gerarchia degli elementi è guidata dalla costruzione prospettica e dalla definizione delle superfici architettoniche.
Per quanto riguarda lo stato di conservazione, il lotto risulta indicato come “INVENDUTO”. Non sono riportate informazioni ulteriori relative a firma, iscrizioni, timbri o provenienza.