Attribuiti a una scuola toscana, i due frammenti rappresentano San Bartolomeo e un altro santo, realizzati con tecnica a punta d'argento su carta preparata rossa. Le dimensioni complessive sono di 80 mm in larghezza e 180 mm in altezza. Questi disegni sono databili all'inizio del XV secolo, e rappresentano un'importante testimonianza del periodo, caratterizzato dall'evoluzione delle tecniche grafiche.
La qualità del disegno è evidente nella sua elaborazione raffinata e nella solidità del ductus. L'omogeneità dell'ombreggiatura, eseguita attraverso linee oblique parallele, conferisce profondità e volume alle figure, mentre le linee falcate dei panneggi rivelano l'influenza del gotico internazionale. Questi elementi stilistici possono suggerire che le opere potessero essere parte di un progetto più ampio, destinato a un polittico o a sculture per un complesso architettonico.
Nonostante l’elevata qualità, l'assenza di riferimenti espliciti rende difficile l'attribuzione a un artista specifico. Il confronto con opere contemporanee come quelle di Michelino da Besozzo evidenzia la rarità e l'importanza di tali disegni. È fondamentale notare che il tratteggio asciutto e la mancanza di morbidezza tipica della grafica lombarda suggeriscono un'affinità con l’area toscana, ampliando il campo di studio e analisi per la loro classificazione. I pezzi sono in stato di conservazione accettabile e presentano potenziali segni di studio preliminare.
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Bibliografia
Bibliografia di riferimento:<BR>P. Toesca, La pittura e la miniatura nella Lombardia dai più antichi monumenti fino alla metà del Quattrocento, Milano, 1912, p. 443 e pp. 424-425; S. Weppelman, Spinello Aretino e la pittura del Trecento in Toscana, Firenze, 2011, pp. 323-324
Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia