Questa opera, attribuita alla Scuola toscana del XVII secolo, rappresenta uno studio eseguito con tecnica di pietra nera e biacca su carta. Le dimensioni del foglio sono di mm 270x410 e l'opera è presentata in una cornice di cm 32x46. La composizione del disegno si ispira a un affresco realizzato da Andrea del Sarto, specificamente nel Chiostro dello Scalzo a Firenze.
Le caratteristiche stilistiche evidenziano un'elaborata costruzione delle figure e un uso attento del chiaroscuro, elementi distintivi dell'arte toscana del periodo. Il disegno mostra la padronanza della tecnica e la complessità narrativa tipica dei soggetti iconografici dell'epoca, con una grande attenzione ai dettagli e al contesto storico.
L'opera è in buono stato di conservazione e non presenta particolari difetti. Attualmente, non sono state rilevate firme o timbri che ne attestino la provenienza, ma l'analisi stilistica la colloca con certezza all'interno del contesto artistico toscano.