
Asta a Tempo | Opere su Carta: Disegni, Dipinti e Stampe dal XVI al XIX Secolo
25 giu 2022, 12:00 - 4 lug 2022, 12:00
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timbro di collezione non identificato in basso a destra (Lugt 2084) Il disegno è da mettere in relazione, da un punto di vista compositivo, alla Santa Caterina d'Alessandria che Giuseppe Cesari, noto come il Cavalier d'Arpino, dipinse intorno al 1591 per la chiesa di Sant'Elena dei Credenzieri, distrutta nel 1888, e successivamente ricoverata a Roma nella sagrestia di Gesù Nazareno. Stilisticamente il nostro foglio è invece da avvicinare alla mano di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio (Pomarance, 1552 - Roma, 1626), artista toscano che dopo il trasferimento a Roma riuscì a ritagliarsi un ruolo importante nell'Urbe a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, autore di una serie di pale d'altare a figura unica come quella menzionata del Cavalier d'Arpino. Tale prototipo arpinate, studiato nel disegno in esame, è anche alla base della tela di Pomarancio nel monastero di San Bernardo di Nepi (cfr. H. Röttgen, Il cavalier Giuseppe Cesari d’Arpino: un grande pittore nello splendore della fama e nell’incostanza della fortuna. Roma, 2002, pp. 246-247, cat. 25).