Attribuito alla Scuola romana della fine del XVIII secolo, lo Studio di nudo accademico sdraiato è eseguito con tecnica mista a carboncino, pietra nera e rialzi a biacca su carta azzurra preparata. L’opera presenta dimensioni di mm 450x580 e si configura come un foglio di impostazione accademica, impostato per rendere con immediatezza volumi, torsioni e passaggi chiaroscurali del corpo raffigurato.
Il disegno utilizza il carboncino e la pietra nera per la definizione dei contorni e delle masse, con gradazioni funzionali alla modellazione anatomica. I rialzi a biacca, applicati in punti selezionati, contribuiscono a intensificare gli effetti di luce e a chiarire specifiche zone del nudo, suggerendo un’elaborazione attenta del chiaroscuro. La carta azzurra preparata costituisce inoltre un sottofondo cromatico che incide sul risultato complessivo, conferendo all’insieme una qualità tonale particolare.
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