Attribuibili alla Scuola Romana del XX secolo, i cinque disegni presentano finalità riconducibili a un prospetto relativo a Via XXX Aprile. La tecnica impiegata è la china su carta; le singole opere risultano accomunate da dimensioni di 320×430 mm. La serie è pertanto da intendersi come gruppo unitario, finalizzato alla definizione grafica di un progetto o di un impianto prospettico.
Dal punto di vista stilistico, i lavori si caratterizzano per l’esecuzione a segno, con impianto lineare tipico dei disegni a china utilizzati per rendere contorni, partiture architettoniche e strutture compositive. L’uso della carta quale supporto e la coerenza tecnica e dimensionale indicano una realizzazione riconducibile a un medesimo contesto operativo o di studio. Sul lotto è indicato lo stato di “invenduto”, senza ulteriori dettagli sullo stato di conservazione, sulla presenza di firme o timbri, né su eventuali elementi di provenienza.