L'opera, intitolata 'Studio di cacciatore', appartiene alla Scuola romana del XIX secolo e viene realizzata con la tecnica della matita su carta. Le dimensioni del foglio sono di mm 160x120, presentando un formato più ampio di cm 26x21 grazie all'uso di un passe-partout.
L'opera riflette le caratteristiche stilistiche degli artisti romani del periodo, evidenziando l'abilità tecnica nell'uso della matita per rappresentare scene di vita quotidiana e soggetti ritrattistici, oltre a una particolare attenzione ai dettagli fisionomici e agli atteggiamenti dei soggetti ritratti.
Attualmente, l'opera si trova in stato di invenduto. Non presenta firme o timbri identificativi che possano arricchire la sua provenienza, pertanto rimane attribuita genericamente alla scuola romana dell'epoca.