L'opera rivisitata, attribuita alla Scuola piemontese del XIX secolo, raffigura una scena di ballo campestre immersa in un suggestivo paesaggio boschivo, arricchito da un lontano scorcio di castello. Realizzata ad olio su tela con dimensioni di cm 110x145, questa composizione si distingue per l'armonia dei colori e la vivacità dei dettagli.
L'ambientazione celebrativa del ballo, inserita nel contesto naturale, riflette le tendenze romantiche del periodo, con una particolare attenzione all'uso della luce e alle tonalità che evocano un'atmosfera di festa. La firma dell'artista V. Grassi è discernibile e contribuisce all'autenticità dell'opera.
L'opera è presentata in una sofisticata cornice in legno intagliato, laccato e parzialmente dorato, sebbene vi siano evidenti difetti che ne suggeriscono la necessità di interventi di restauro. È denominata 'da ritirarsi in una villa a Settignano (Firenze)', posizione che aggiunge un ulteriore livello di storicità all'oggetto.