Attribuita alla scuola padovana-veneziana, la coppia di candelieri istoriati è databile tra XVI e XVII secolo. L’oggetto presenta una patina nera e bruna traslucida. Ogni candeliere misura cm 17,5 x 15,5 x 15,5 e risulta costituito da più componenti raccordati internamente: fusto e base sono realizzati separatamente e uniti tramite un perno interno.
La base circolare, di forte impatto decorativo, è ornata da mascheroni collegati mediante girali fitomorfi. Su di essa si innesta la bobeche, sorretta da un vaso a balaustro, con resa a rilievo di foglie d’acanto e scaglie di drago. Il repertorio iconografico richiama modelli rinascimentali dell’area veneta e padovana, con una composizione a elementi sovrapposti e una marcata definizione plastica delle superfici.
Lo stato di conservazione risulta da documentazione di lotto come invenduto; non sono indicate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienze. La descrizione originale menziona confronti nel repertorio di Leo Planiscig, in particolare tavola XCIV, quale base per l’inquadramento tipologico e dimensionale.