Attribuita alla Scuola lombarda del XVII secolo, l’opera raffigura una Sacra conversazione con la Vergine, il Bambino, San Francesco e San Carlo Borromeo. Il dipinto è realizzato a olio su tela e misura cm 114×94. La composizione presenta figure sacre impostate secondo un impianto tipico della devozione controriformata, con centralità della Vergine e del Bambino e presenza di figure di intercessione e riconoscibilità devozionale.
Dal punto di vista stilistico, la scena è costruita tramite relazioni gerarchiche e coordinate prospettiche coerenti con la pittura del periodo, con resa delle vesti e delle fisionomie funzionale alla leggibilità iconografica. La gamma cromatica e la modellazione dei volumi si inseriscono nel linguaggio pittorico lombardo della seconda metà del XVII secolo, privilegiando contrasti controllati e una definizione formale delle figure in relazione alla narrazione sacra.
Lo stato di conservazione risulta più che discreto sotto il profilo conservativo ed estetico. È presente rintelatura. Non si osservano indebolimenti o sollevamenti della pellicola pittorica, salvo un lieve assottigliamento localizzato in corrispondenza della veste della Vergine. Si segnalano lievi abrasioni lungo i margini e alcune piccole cadute di colore. L’esame con lampada di Wood non ha evidenziato difetti rilevanti, fatta eccezione per pochi e piccoli ritocchi di colore non di recente esecuzione e per uno spesso strato di vernice ossidata. In ordine.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
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