Scuola italiana prima metà del XIX secolo, Studio di testa di vescovo. Il lavoro è eseguito con tecnica di pietra nera su carta, secondo un impianto grafico orientato alla resa fisionomica. Le dimensioni, pari a mm 390×270, inquadrano un foglio di formato orizzontale, destinato a valorizzare il modellato del volto attraverso contrasti luministici ottenuti dal tratto e dalla sfumatura del mezzo.
L’immagine presenta la concentrazione dell’elaborazione sulla testa, con impostazione a carattere studiario: le linee definiscono i contorni e le strutture principali, mentre le campiture più scure contribuiscono a suggerire profondità e volume. L’impostazione complessiva riflette un linguaggio disegnativo tipico della prima metà dell’Ottocento, in cui l’uso della pietra nera consente sia una definizione minuta delle forme sia una resa più atmosferica delle transizioni tonali.
Lo stato di conservazione non risulta dettagliato nei dati disponibili. Non sono indicati elementi ulteriori quali firma, iscrizioni, timbri o specifiche di provenienza. La descrizione tecnica si limita pertanto alla tecnica, alle dimensioni e all’oggetto rappresentato, ovvero uno studio raffigurante una testa di vescovo.