L'opera, attribuita alla Scuola italiana della prima metà del XIX secolo, rappresenta il soggetto biblico di Giacobbe che incontra Esaù. Realizzata con tecnica a matita, acquerello bruno e biacca su carta, presenta dimensioni di cm 24,3 x 32,5. La datazione e l’attribuzione si basano su uno stile caratteristico dell'epoca.
Il lavoro si distingue per la sua composizione narrativa e l'uso sapiente di tonalità sobrie. La delicatezza e la finezza delle sfumature evidenziano un approccio artistico che mira a trasmettere profondità emotiva e tensione narrativa. Le figure sono rese in modo espressivo, conferendo dinamismo alla scena.
L'opera è in buono stato di conservazione, non presenta segni di danneggiamento significativi. Si segnala la provenienza dalla collezione di Carlo Virgilio, Roma, e fa parte della bibliografia del catalogo di vendita n. 14/1989, dove è indicata al numero 202. Non è fornita cornice.
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Provenienza
Carlo Virgilio, Roma.
Bibliografia
<i>Adolfo de Carolis (1874-1928) ed altri artisti del XIX e XX secolo</i>, catalogo di vendita n. 14/1989, n. 202, tav. XXXIV.