Attribuita alla Scuola Italiana del XIX secolo, l’opera raffigura una veduta di cortile presentata come “Invenzione cavata dalle Macchie di acquerello”. È eseguita con inchiostri bruni acquerellati su carta e datata al 1852. Le dimensioni indicate per il lotto sono di 210×260 mm (formato principale) e 100×160 mm (secondo formato). La datazione e la siglatura risultano riportate in alto al centro, dove si legge “AR 1852”.
Dal punto di vista stilistico, la composizione si articola con impostazione prospettica riconducibile al genere della veduta, con resa affidata al disegno a inchiostro e alle velature cromatiche realizzate mediante acquerellatura. L’uso di toni bruni consente di costruire effetti di profondità e di definire i contorni degli elementi architettonici e ambientali. La siglatura e la data in posizione centrale superiore costituiscono un elemento fondamentale per la lettura dell’esecutore o del compilatore.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto risulta indicato come “INVENDUTO”. Non sono fornite ulteriori informazioni su eventuali restauri, interventi conservativi, difetti o condizioni di conservazione della superficie e dei margini.