L'opera, attribuita alla Scuola Italiana del XIX secolo, è un significativo studio eseguito in inchiostro su carta, con dimensioni di mm 246x185. La datazione dell'opera si colloca nel periodo indicato, evidenziando il legame con le tecniche artistiche e le tematiche vulcanologiche del tempo.
Il disegno presenta una composizione dinamica, con un'interpretazione stilizzata della fucina di vulcano, caratterizzata da tratti decisi e dettagli curati. Le linee di inchiostro, attraverso un uso sapiente della ombreggiatura, conferiscono profondità e movimento all'immagine, riflettendo l'interesse romantico per la natura potente e spettacolare di vulcani.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono, pur presentando alcune lievi imperfezioni dovute al passare del tempo. L'assenza di firme o timbri rende difficile l'attribuzione a un singolo artista, ma conferisce all'opera un carattere di studio collettivo tra i maestri del periodo.